Ricarica, Impatto Ambientale

Auto elettriche e basse temperature: come il freddo influisce su autonomia e ricarica

Le basse temperature rallentano i processi chimici che regolano lo stoccaggio dell’energia nelle batterie. Per questo quando, in particolare nelle aree del Nord Italia ed Europa, si presentano ondate di gelo, molti proprietari di veicoli elettrici notano un autonomia ridotta e tempi di ricarica più lunghi.

Nel Nord America la situazione è stata approfondita e secondo l’American Automobile Association, a circa –6 °C un veicolo elettrico può perdere fino al 12% dell’autonomia. L’uso del riscaldamento dell’abitacolo, in queste condizioni estreme, può portare la riduzione vicino al 40%. Anche le auto a benzina, però, risentono del freddo. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti indica un peggioramento dei consumi di circa il 15% fra –6 °C e 25 °C.

n presenza di temperature molto basse, quindi, tutti i veicoli perdono efficienza. Gli elettrici mostrano un calo maggiore per ragioni legate al funzionamento interno della batteria, che analizziamo ora, qui di seguito.
Auto elettriche e freddo
Perché la ricarica è più lenta con il freddo
Una batteria agli ioni di litio funziona meglio quando si trova ad una temperatura fra i 20 e i 30 °C. Al di sotto di questa soglia, i processi elettrochimici che regolano il trasferimento degli ioni rallentano. La vettura deve quindi portare la batteria a una temperatura adeguata prima di poter accettare la potenza di ricarica prevista.

Questa fase preliminare richiede energia e tempo. Di conseguenza, la velocità di ricarica diminuisce in modo proporzionale all’abbassamento della temperatura esterna. In condizioni molto fredde, gli ioni di litio si muovono con minore efficacia attraverso l’anodo e la capacità di ricarica diminuisce.
Come migliorare le prestazioni invernali di un veicolo elettrico
Per ottenere risultati più stabili durante i mesi freddi è utile adottare alcune accortezze. I moderni veicoli elettrici avviano il preriscaldamento della batteria quando il navigatore indica che si sta raggiungendo una stazione di ricarica. Questo permette di avviare la sessione con parametri più favorevoli. Per chi ricarica a casa può essere vantaggioso collegare il veicolo appena parcheggiato, sfruttando così il calore residuo del pacco batteria e, se in un box o anche solo in un riparo esterno, il parcheggio al coperto aiuta a mantenere una temperatura interna più costante.

Un’altra attenzione positiva consiste nell’attivare il riscaldamento dell’abitacolo mentre l’auto è ancora collegata alla corrente. Scaldare l’interno prima della partenza riduce l’impatto sull’autonomia della batteria in viaggio. E una volta in viaggio, forse non tutti sanno che i sedili riscaldati consumano meno energia del riscaldamento tradizionale, diventando un confortevole alleato per i viaggi invernali.

Un memo che non conosce stagioni è il controllo della pressione degli pneumatici, sempre utile perchè valori troppo bassi aumentano la resistenza al rotolamento e richiedono più energia per avanzare, oltre che non essere ottimali per la sicurezza alla guida.

Infine, mantenere un livello di carica superiore al 20% tutela il sistema, specie in condizioni di freddo eccezionale ed estremo, permette di avere energia sufficiente per essere sicuri che la vettura possa portare la batteria alla temperatura minima utile per la ricarica, anche se collegata a una colonnina.
Considerazioni finali
La conoscenza delle prestazioni invernali rimangono un tema centrale per la diffusione dei veicoli elettrici. La conoscenza delle specificità tecniche e di alcune regole pratiche permette di ridurre gli effetti del gelo e di mantenere un maggior livello di efficienza nell’uso quotidiano, rispetto ad un uso non pienamente consapevole delle piccole attenzioni da adottare.